Verso una bioeconomia più sostenibile: Consultazione Pubblica della Commissione Europea

La Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica sulla nuova Strategia per la Bioeconomia dell’UE, un’iniziativa fondamentale per rafforzare l’innovazione, la sostenibilità e la competitività del continente. L’obiettivo è raccogliere opinioni da parte di cittadini, imprese, enti di ricerca, agricoltori, forestali e tutti gli stakeholder coinvolti nella transizione verde.

La strategia, attesa per la fine del 2025, mira a creare nuove opportunità economiche, promuovere la circolarità, generare occupazione verde e portare sul mercato soluzioni bioeconomiche concrete. Essa si integrerà anche con altre iniziative chiave dell’Unione europea.

Perché è importante partecipare?

Attraverso il portale Have Your Say, è possibile contribuire entro il 23 giugno 2025 segnalando:

  • Obiettivi ritenuti prioritari;
  • Aree di innovazione strategiche;
  • Ostacoli normativi o economici;
  • Proposte di policy per rafforzare il settore.

Scarica il documento preparatorio “Strategia UE per la Bioeconomia 2025”, da leggere prima di inviare il proprio contributo alla consultazione.

Vai alla consultazione pubblica sulla Bioeconomia.

Per domande o chiarimenti: env-bioeconomy-strategy@ec.europa.eu.

In che quadro si inserisce la nuova strategia?

Per comprenderne l’impatto, è utile conoscere due iniziative complementari attualmente in corso:

Competitiveness Compass

È la nuova “bussola” dell’UE per rafforzare la competitività, ispirata al Rapporto Draghi. Si basa su tre assi:

  • Innovazione e startup;
  • Decarbonizzazione dell’industria;
  • Sicurezza economica e autonomia strategica.

Tra gli obiettivi principali: semplificare le regole, investire nelle competenze, ridurre la dipendenza da fornitori esterni e abbassare i costi energetici.

Scopri la Competitiveness Compass.

Clean Industrial Deal

È il piano dell’UE per trasformare la decarbonizzazione in un motore di crescita industriale. Punti chiave:

  • Sostegno ai settori energivori (acciaio, metalli, chimica);
  • Sviluppo delle clean tech e dell’economia circolare;
  • Investimenti fino a €100 miliardi in tecnologie pulite, formazione, semplificazione normativa e occupazione di qualità.

Leggi il Clean Industrial Deal.

Fondo per il sostegno alla Transizione Industriale

A partire dalle ore 12.00 del 5 febbraio 2025 e fino all’8 aprile 2025 sarà operativo lo Sportello di INVITALIA per la presentazione delle domande relative all’utilizzo delle risorse del Fondo PNRR per il sostegno alla transizione industriale.

Il Fondo si pone l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici con una dotazione finanziaria pari a 400 milioni di euro.

Possono presentare istanza le imprese, di qualsiasi dimensione, operanti sull’intero territorio nazionale con programmi di investimento di importo compreso tra 3 milioni e 20 milioni di euro e almeno una delle seguenti finalità:

  • maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste al Titolo II del decreto direttoriale 23 dicembre 2024;
  • uso efficiente delle risorse, attraverso la riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste al Titolo III dello stesso decreto.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER e dalla sezione 2.6: Aiuti a favore della decarbonizzazione del “Quadro temporaneo”.

Il 40% delle risorse è riservato alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Una quota pari al 50% della somma sarà riservata alle imprese energivore.

Per approfondire, si rimanda alla sezione dedicata nel sito web del MIMIT.