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SANTEX RIMAR GROUP: ADERIAMO A IMPROVENET PER DARE IMPULSO AI NUOVI PROGETTI DI RICERCA E SVILUPPO

SANTEX RIMAR GROUP è un’azienda multinazionale leader nel settore meccanotessile con sede principale a Trissino (Vicenza), e sedi in Svizzera, Cina e India.

L’azienda è all’avanguardia nel settore grazie ai forti investimenti in ricerca e sviluppo nelle diverse aree produttive relativamente a telai, macchinari per il tessile tecnico, macchinari per il finissaggio, macchinari per l’essiccazione dei fanghi. Fanno parte del Gruppo le aziende SMIT e SPEROTTO RIMAR, attualmente socie del Consorzio IMPROVENET, in particolare entrambe partner del progetto PREMANI e VIR2EM rispettivamente.

Intervista a Giulio Mandruzzato, CTO del Gruppo e Responsabile Tecnico dei Progetti relativi al Consorzio.

Perché aderire alla RETE IMPROVENET?

Sicuramente uno dei primi motivi che ha spinto le aziende del Gruppo ad aderire ad IMPROVENET risiede nel vantaggio relativo all’accesso a finanziamenti europei, che servono per dare impulso a nuovi progetti di R&D laddove vi siano, come nel nostro caso, grossi investimenti da realizzare. In aggiunta, esiste un ulteriore vantaggio relativo alla rete legato alla possibilità di creare relazioni nel territorio, partnership con aziende che possono supportare le innovazioni tecnologiche (in particolare noi abbiamo sviluppato una collaborazione tra SMIT e il partner fornitore di tecnologia M31 per il Progetto PREMANI, tra SPEROTTO RIMAR e i partner tecnologici Statwolf, Università di Verona e Uqido per il progetto VIR2EM).

Le relazioni all’interno della Rete non sono quelle quindi relative a semplici azioni di fornitura, ma quelle tra soggetti che vogliono condividere il proprio know-how e dei valori aggiunti.

Inoltre la Rete offre la possibilità di scoprire e formare nuove partnership con soggetti diversi per avere nuove idee e spunti, per sviluppare nuovi progetti sulla base dei casi d’uso, di collaborare con centri di ricerca e università, per il trasferimento tecnologico. Quest’ultima collaborazione permette anche di trovare nuove risorse specializzate e con una formazione di eccellenza nel settore.

Cosa realizzerà l’azienda durante il Progetto VIR2EM?

Attraverso questo progetto, Sperotto Rimar si prefigge di realizzare uno sviluppo consistente nella digitalizzazione complessiva di alcuni prodotti. In particolare, l’ambizione è quella di arrivare al controllo e alla condivisione totale del dato, soprattutto procedendo verso una forte automazione dei macchinari prodotti dall’azienda. Tutto questo si traduce in un maggior controllo dei processi, che sarà sempre più affidato ad algoritmi e software, per garantire standard di qualità, efficienza e produttività più elevate.

Un altro vantaggio sarà quello di trattenere il know-how di processo di questi prodotti, in quanto si trova generalmente nelle mani dell’operatore ed è difficile garantirne la trasferibilità nel tempo. Si potrà quindi migliorare continuamente i processi garantendo di averne sempre il pieno controllo nel tempo. Il raggiungimento di questi obiettivi innovativi garantirebbe pertanto una maggiore conoscenza, stabilità e condivisione del processo da parte degli operatori, sia dell’azienda produttrice sia del cliente.

Con quali altri partner della RIR si realizzerà il progetto?

Sperotto Rimar attualmente sta collaborando con Statwolf, Uqido e l’Università di Verona nel progetto VIR2EM. In particolare, Statwolf svilupperà nello specifico la piattaforma di raccolta, analisi e scambio dati, incluse le infrastrutture necessarie come algoritmi di analisi, analisi predittiva, cokpit virtuali e tutta la tecnologia che serve a gestire dal prelievo del dato fino al suo immagazzinamento e alla fruizione del dato in remoto. Uqido si concentra, invece, nell’utilizzo dei dati per sviluppare gli algoritmi di Digital Twin, che sono alla base di quanto detto prima per arrivare a standard di prodotto più elevati. L’università di Verona svilupperà quella parte di algoritmi necessari poi alla connessione del processo e del macchinario Sperotto Rimar, al fine di ottimizzare i sistemi gestionali e di controllo negli stabilimenti del cliente.

Durante il Progetto PREMANI invece l’azienda SMIT ha collaborato con il partner tecnologico M31, al fine di sviluppare un sistema micrometrico di analisi qualità del tessuto in real-time.

Come si vede l’azienda alla fine del progetto?

L’azienda si vede trasformata dal punto di vista della propria capacità di digitalizzazione, con un occhio anche alla sostenibilità. Infatti, grazie al controllo del dato e del processo possiamo migliorare le performance anche in termini di risparmio energetico e ottimizzare le risorse da utilizzare. Grazie a questi progetti è possibile arrivare ad avere aziende veramente interconnesse capaci di migliorare il processo grazie al controllo e alla gestione del dato ed in grado di essere sempre più sostenibili.


Giulio Mandruzzato CTO

Giulio Mandruzzato, è CTO del Gruppo Santex Rimar.

Laureato in Ingegneria Meccanica all’Università degli Studi di Padova, MBA presso il CUOA di Vicenza, ha iniziato la sua carriera proprio in Sperotto Rimar. Successivamente ha maturato altre esperienze presso aziende in settori diversi coprendo non solo ruoli tecnici, ma anche di valenza commerciale, lavorando prevalentemente in aziende multinazionali sia Italiane che straniere con ruoli dirigenziali. Giulio è inoltre membro del Consiglio Direttivo di IMPROVENET.

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